Hotel & Resort Le Colombare Foligno

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HOTEL & RESORT FOLIGNO

CI SONO LUOGHI CHE RICORDERETE PER SEMPRE. CI SONO ESPERIENZE CHE NON DIMENTICHERETE MAI.
IL MARE IN UMBRIA

L'Hotel&Resort Le Colombare propone:
"Estate in Resort"
soggiorno di 2 notti  in camera matrimoniale
a partire da € 158.00 !!! 
Calendimaggio

- dal 02 al 04 maggio Assisi

Il calendimaggio è una festa popolare in costumi medievali che vede coinvolte le due Parti della città, la Nobilissima Parte de Sopra e la Magnifica Parte de Sotto, in una serie di sfide: rappresentazioni teatrali, danze, cori; a decretare la parte vincitrice è una giuria composta di esperti di fama internazionale.  L’apertura delle taverne è prevista dal 20 aprile. Presso la Rocca Maggiore, dal 02 al 04 maggio, sarà possibile assistere alla recitazione di novelle del Boccaccio (orari spettacoli:  10,00-11,00-12,00-13,30-14,30). Numerosi sono gli spettacoli a che anticiperanno il calendimaggio: dall’omaggio canoro dei I cantori di Assisi sabato 27 aprile presso la piazzetta Chiesa Nuova (ore 14,30) allo spettacolo offerto dai balestrieri e sbandieratori di Assisi, domenica 28 aprile presso Piazza santa Chiara (a partire dalle ore 15,00).
SPECIALE CONCORSI CASERMA DI FOLIGNO
In occasione dei concorsi militari del CSRNE, presso la caserma Gonzaga di Foligno, la nostra struttura propone a tutti i partecipanti oltre a prezzi speciali per il 2016. Inoltre tariffe convenzionate per ingresso Centro Fitness Flex Village (di fronte hotel).


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Vocazione sportiva



Serendipity

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Eventi e dintorni

spacer-aGodendo della vicinanze di importanti mete turistiche, gli ospiti dell’Hotel “Le Colombare” possono partecipare ad importanti manifestazioni folkloristiche, come la Giostra della Quintana di Foligno in Giugno e Settembre. Dal 28 giugno al 14 di luglio è in programma la 56esima edizione del Festiva di Spoleto,appuntamento imperdibile per gli amanti della musica e dell’arte. In estate “L’agosto Montefalchese” anima la caratteristica cittadina a due passi dalla struttura. Spello, gioiello medievale e meta imprescindibile per ogni viaggiatore, offre degli scorci artistici da ammirare soprattutto durante la splendida rievocazione dell’ Infiorata. Non bisogna poi privarsi il piacere di visitare Trevi, capitale dell’olio d’oliva e Bandiera Arancione per i 100 Borghi più belli d’Italia.

La posizione dell’hotel “Le Colombare” rende possibile organizzare percorsi turistici, all’insegna dell’arte, della cultura, della enogastronomia: le zone di origine del celebre tartufo nero, come Norcia e Scheggino, sono facilmente raggiungibili. Oppure Cascia, famosa ovviamente per la cattedrale di Santa Rita, ed anche per il raffinato zafferano. Impossibile poi dimenticarci di Assisi, meta turistica e religiosa con pochi eguali al mondo,patria di San Francesco e culla dell’arte italiana.

 

FOLIGNO: UNA STORIA MILLENARIA

Come attestano iscrizioni e tradizioni religiose, il territorio di Foligno fu abitato da popolazioni umbre. La penetrazione romana avvenne con la realizzazione della via Flaminia. L'etimologia del nome sarebbe da collegarsi ad un'origine sacrale, con riferimento all'esistenza dei culto della dea Fulginia.

L'area occupata dalla città romana doveva situarsi a nord dell'attuale centro, come provano ritrovamenti di necropoli e domus. Inclusa nel Ducato di Spoleto, Foligno subì le incursioni barbariche. Numerosa la documentazione relativa alla penetrazione dei Cristianesimo.
Intorno alla tomba di S. Feliciano fu eretto un nucleo edilizio che fu dapprima il Castrum e poi la Civitas S. Feliciani. Nel XII sec. si venne costituendo il Comune. Dimostratasi ghibellina, dovette subire nel 1253 un duro assedio da parte di Perugia. Nel 1264 tornarono a prevalere i ghibellini capitanati da A. Anastasi. Dal 1305 al 1439 i Trinci instaurarono nella città il loro potere come vicari pontifici.
Rotta l'intesa col papato Eugenio IV fece assediare Foligno nel 1439 dal cardinale Giovanni Vitelleschi, ponendovi a capo un governatore pontificio. Dal 1798 al 1799 e dal 1809 al 1814, subì la dominazione francese. Partecipò al movimento risorgimentale. Nell'ultimo conflitto venne sottoposta a bombardamenti e fu centro attivo nella lotta di liberazione.

 

SPELLO: VIVERE L’ARTE

Spello è come un libro prezioso composto da tante pagine da sfogliare con calma e desiderio di bellezza. Partendo dalla parte meridionale (la zona di “Borgo”) per salire fino alla Porta dell’Arce (il “Belvedere”), si ripercorre visivamente la storia di un luogo in cui si respirano le antichissime presenze umbre, romane, medievali e rinascimentali.
L'entrata per Porta Consolare era l'ingresso principale già al tempo dell’insediamento romano nella parte più a valle, in corrispondenza della strada che si stacca dalla Via Flaminia. La Porta si apre nella cerchia muraria augustea ed è a tre fornici e sormontata da tre statue di epoca repubblicana rinvenute nell'area dell'Anfiteatro. E’ affiancata da una Torre medievale sulla cui sommità campeggia una pianta di olivo, simbolo di pace e del più tipico prodotto locale, l’olio. La maestosa porta romana ci introduce nel popolare Terziere Porta Chiusa, uno dei tre quartieri (gli altri sono Mezota e Posterula) in cui dal medioevo è suddivisa Spello. Incassate nei vicoli stretti e fioriti si notano le case-torri, che utilizzano nelle murature la pietra calcarea rosa e bianca estratta dal vicino Monte Subasio.
Percorrendo Via Consolare, all’imbocco con Via S. Angelo incontriamo la Cappella Tega, una piccola aula con volta a crociera affrescata, dove splende un’intensa Crocifissione di Niccolò Alunno del 1461.

 

MONTEFALCO: LA RINGHIERA DELL’UMBRIA

Dove l’arte incontra dolci colline coltivate a viti di pregiato Sagrantino, dove freschi dipinti di più di seicento anni di vita incontrano i sapori gastronomici tipici della cultura italiana, ecco come si presenta la Città di Montefalco. Su questo colle assolato hanno soggiornato pittori e poeti, santi e politici: a Montefalco Benozzo Gozzoli, pittore fiorentino del primo rinascimento italiano, ha illustrato la vita di San Francesco d’Assisi creando un ciclo di affreschi capace di fare scuola per la pittura a seguire, Herman Hesse ha passeggiato per le sue caratteristiche stradine cercando un particolare da fermare nel tempo, vergini fanciulle si sono votate al Signore nel chiuso dei molteplici monasteri, come Santa Chiara della Croce, e un autorevole sindacalista del novecento, Bruno Buozzi, vi è stato confinato suo malgrado. Così pensieri e vite si sono intrecciati per secoli entro le mura della Città, accendendo spiriti nuovi, calmandone altri, ma sempre cercando di fare cultura.

 

SPOLETO: LA CITTA’ DEI DUE MONDI

La ricchezza del suo patrimonio artistico e teatrale, ha fatto sì che nel 1958 Spoleto fu scelta dal Maestro Gian Carlo Menotti come sede del Festival dei Due Mondi, evento straordinario e assolutamente innovativo nella volontà di dar voce a tutti gli aspetti dell'espressione artistica, dal teatro alla danza, dalla musica classica a quella contemporanea, passando per il cinema e la scienza. Il Festival dei Due Mondi, per molti anni unico evento di questo genere in Italia, ha continuato ad ospitare i più grandi nomi del panorama artistico nazionale ed internazionale e ad attrarre, oltre a visitatori provenienti da tutto il mondo, i protagonisti più acclamati dell'arte e dello spettacolo. Il Festival continua tuttora a proporre opere di prestigiosi registi, coreografi, direttori d'orchestra, scenografi e concertisti, riuscendo a coniugare la grande tradizione artistica alle più interessanti avanguardie.
Oltre al Festival dei Due Mondi, Spoleto offre un'ampia gamma di importanti eventi e manifestazioni, dalla Stagione del Teatro Lirico Sperimentale A. Belli, di grande richiamo per gli amanti dell'opera lirica, alla Settimana Internazionale della Danza, concorso cui partecipano le giovani promesse nazionali e internazionali della danza, da Vini nel Mondo, manifestazione che abbina il piacere di degustare vini pregiati alla possibilità di assistere a spettacoli e concerti in diversi angoli della città, a La MaMa Spoleto Open, evento fringe che propone un ricco calendario estivo di iniziative.

 

TREVI : CAPITALE DELL’OLIO D’OLIVA

Trevi è città antichissima ma dall'incerto etimo. Citata già in Plinio come Trebiae, il suo nome potrebbe riferirsi alla dea Diana, chiamata Trivia, o nascondere un ancor più arcaico significato d'origine osco-umbra riferito a un luogo particolare. Trevi, costruita a cerchi concentrici, sembra una chiocciola che conserva intatto il suo cuore antico fatto di pietra, coppi, legno, tonalità delle terre. Il centro è piazza Mazzini, chiusa ad angolo dal Palazzo comunale del XIII secolo con la torre civica.
Da qui, costeggiando Palazzo Valenti (1545), si raggiunge l'ex convento di S. Francesco (sec. XIII) oggi trasformato in complesso museale. Al suo interno si trovano la Pinacoteca, il Museo Civico, il Museo della Civiltà dell'Ulivo e la Raccolta d'Arte. La chiesa di S. Francesco risale al 1288 e fu modificata nel 1354-58 in forme gotiche. Ha un bel portale e l'interno è a navata unica con tre absidi con volte a crociera, di cui la centrale è poligonale. Scendendo da Trevi verso la Flaminia in direzione sud si incontra il rinascimentale santuario della Madonna delle Lagrime, con un bel portale a bassorilievi.
L'interno, a croce latina, conserva i monumenti sepolcrali della famiglia Valenti e nel secondo altare a destra, l'ultima opera del Perugino, L'adorazione dei Re Magi con i Santi Pietro e Paolo (1521). Molti sono i palazzi, costruiti tra XV e XVIII sec. che conferiscono al borgo la sua particolare atmosfera. Da visitare infine il Teatro Clitunno, della seconda metà del XIX° secolo, con un sipario del Bruschi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Camera con SkyFree WiFi

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